"non pentirti mai di ciò che stai facendo... SE TI PIACE, E' GIUSTO!"

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lunedì, 17 dicembre 2007

"22-FEBBRAIO-2007"

Data da ricordare, direi...indimenticabile:  SONO DIVENTATA DOTTORA!!!

Ma comincerei dall'inizio.  Era una fredda mattina d'inverno (ovviamente non è che potevo laurearmi col caldo io!), in casa un trambusto stile trasloco: mio papà che mette la sveglia all'alba perchè lui è il tipo "meglio troppo presto che troppo tardi"...sì ma non così presto caspita!, mia mamma che pensa bene di scegliere come vestirsi un'ora prima (e solitamente gliene servono almeno 3...), io che - rincitrullita come sempre - mi sveglio di soprassalto credendo di essere rimasta a letto e dopo aver preso conoscenza inizio a prepararmi... già è stato un dramma trovare un compromesso per l'abbigliamento perchè la mamma mi voleva stile "principessa Sissi", io invece abituata ai miei anfibi e alle mie felpe inorridivo all'idea di dover trovare un abbinamento tra pantaloni e camicia (alla fine ho optato per il colore nero... sono quasi sempre in nero, perchè cambiare abitudine all'improvviso???); tutto bene fino a quando non scopro che le ballerine che mi ero convinta a mettere erano "quelle" ballerine, quelle di cui solo in quel momento ho ricordato il motivo per il quale non le avevo mai messe: erano 1 numero in meno del mio! ormai non avevo certo il tempo di darmi ad uno shopping risolutore, quindi... rintrappisco le dita dei piedi e le infilo.

Usciamo, io vado coi mezzi perchè so come sono i miei quando si trovano in un luogo così ristretto e chiuso come un'automobile e sono per di più nervosi; camminando stile "scopa nel popò" arrivo in università dove avevo appuntamento all'atrio con Arianna, la mia metà scolastica! Cerchiamo l'aula e ci ridividiamo perchè la sfiga ha voluto che avessimo commissioni diverse...

laurea 036Inizia il calvario dell'attesa, io che ripasso e fumo, fumo e ripasso (cosa poi boh!); mio papà che sfodera la macchina fotografica digitale nuova ricevuta per il suo compleanno, inizia a fare foto a caso... fino a quando non si blocca e si accorge che la memoria dopo 6 scatti era già esaurita perchè si era scordato di comprare la memory card! fortunatamente la mia amica previdente, conoscendolo, aveva portato la sua. Arriva il momento, la prossima sono io; i parenti degli altri laureandi sembrano impazziti stile "veglione dell'ultimo dell'anno", fanno un bordello tremendo, talmente assordante che... quando mi appropinquo davanti alla porta... il bidello mi dice che mi ha ripetutamente chiamata ma dal momento che non mi sono presentata la commissione mi ha segnato come assente. Cooosa??? iniziano a venirmi le lacrime e il labbro inferiore mi trema... e ora? checcazzo faccio? slitto ultima della lista e al mio turno entro ed esordisco con una sequela di scuse davanti a questi professori impellicciati che tagliano corto e mi invitano spazientiti a cominciare: faccio un casino allucinante, salto pezzi, ne scordo altri... Alla fine esco e aspetto il campanello per rientrare per la proclamazione: vedo mia mamma con la coda dell'occhio che singhiozza abbracciata ad una suora intrufolatasi per caso nell'aula perchè pansava fossi sua nipote e...in un attimo...mi ritrovo laureata!

laurea 012Si esce per le foto, nessuno sa che l'unica trasgressione degli appena laureati in Cattolica è correre come imbecilli senza scarpe nel prato, che si vede qui, in cui di solito "è severamente vietato calpestare l'erba"... giuro che l'avrei fatto volentieri dato il gonfiore imbarazzante dei miei piedi, ma ho trovato già abbastanza frustrante stare 3 anni in quell'università... quindi, da ragazza seria che sono, ho disertato.

laurea 023Il momento in cui più mi sono sentita a mio agio è questo di fianco: la bevutaaa!!! Andiamo in un bar lì vicino e prendiamo un pò di bottiglie di spumante... buono lo spumante, non ti accorgi neanche di quanto ne bevi da tanto va giù bene... sì, talmente bene, che mio papà dopo un'oretta ha iniziato ad avere l'occhio annacquato e i pomelli bordeaux: bene, il mio babbo ha festeggiato più di me, e, dirigendosi instabile verso la macchina, ha addirittura acconsentito che salissimo in 6 sulla "sua" vettura ( e, precisino com'è, questo ha confermato il suo stato di pesante ebbrezza!).

Mattinata lunga, conclusasi con una altrettanto lunga dormita... e al risveglio? ero sempre io, con un bouquet di rose sulla scrivania e un pezzetto di carta su cui mi chiamavano... "dottoressa Elisei".

postato da: lefilu alle ore 19:41 | link | commenti (2)
categorie: ilmondodilefilu

Commenti
#1    18 Dicembre 2007 - 12:34
 
Ciao!!!

Complimenti davvero sia per la Laurea che per la storia del Gran Giorno!!!

Molto bella e simpatica...!!!

A presto!!!

Con simpatia!!!

Riccardo
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#2    18 Dicembre 2007 - 13:12
 
-scrimis-: ma grazie!!! mi fa piacere sia stato carino leggerlo! cmq non ho esagerato...è andata davvero tragicomicamente così!
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