Cosa farete voi a capodanno??? ...io ancora non lo so e credo che sarà così fino al 31 dicembre pomeriggio. A dire la verità, da donna cupa che sto pian piano diventanto, non mi entusiasma molto la festa per la fine dell'anno...ma forse forse, pensandoci bene, so anche il perchè...
Ripensando a tutti quelli che mi ricordo, non sono mai stata molto fortunata in questa lunga notte. Un anno l'ho trascorso chiusa dentro un bagno mentre il mio ragazzo tentava di tirare giù la porta a pugni perchè avevamo litigato; io da quanto ero incazzata non lo volevo vedere e lui piangendo voleva raggiungermi (neanche fosse etereo) cercando di oltrepassare l'uscio a suon di spallate. Un altro ero nella piazza di Selvino che singhiozzavo con una bottiglia in mano appoggiata ad un falò per non congelare (cosa che oltre tutto non è servita perchè ho terminato la serata con un serio principio di assideramento alle dita del piede destro). Un altro ancora mi trovavo a casa di amici, e, siccome c'era il divieto di fumare dentro casa, ho passato gran parte del tempo in un garage a devastarmi senza freno con Anna... Poi c'è stato quello in cui ero in quel di Bologna, in piazza, che tentavo di contenere il mio ragazzo completamente ubriaco, almeno...sicuramente più di me, che, preso da un'insolita euforia, alternava momenti di gioia in cui inneggiava con cori la sua squadra del cuore, e altri di etrema rabbia in cui facendo pipì ovunque si trovasse prendeva a male parole tutti gli anziani che gli capitavano a tiro.
Insomma... o sono io che mi porto male, o è il capodanno che ce l'ha con me!
L'ho conosciuto il 9 agosto del 2007. E' stato l'incontro più brutto della mia vita.
Ero a Lignano Sabbia d'oro con Anna, erano le prime due settimane di riposo dopo un inverno infernale! Tutto andava alla grande, mare, sole, lunghe dormite... fino a quella sera; ero in una discoteca, avevo avuto un brutto presentimento prima di entrare, ma poi ho lasciato perdere e ho solo pensato a divertirmi: errore, LUI era lì che mi aspettava. E' arrivato all'improvviso, senza chiedere il permesso, senza presentarsi; è arrivato in quella notte e non se n'è ancora andato.
LUI non ha una personalità ben definita, LUI si presenta spesso in modi diversi, LUI ha tante, troppe sfaccettature. Quando mi si avvicina lo sento anche senza bisogno di aprire gli occhi, ormai purtroppo lo conosco molto bene, meglio di me stessa oserei dire...e LUI questo lo sa. Sto male quando c'è, e sto male quando non c'è perchè ho paura che arrivi; da 2 anni e mezzo a questa parte è il mio incubo peggiore, sia quando sono sveglia che quando dormo. LUI mi condiziona i pensieri e le azioni, LUI decide se starò bene o starò male; ha un potere enorme su di me e io davanti a LUI sono completamente impotente.
Ci sono persone che stanno cercando di difendermi da LUI e in parte forse ci stanno riuscendo. Anche mia mamma lo ha conosciuto, perchè LUI non ha tempo e non ha età; lei però ha avuto il coraggio di liberarsene e dice che anch'io con tanta forza e tanta pazienza prima o poi ce la farò... Poche persone a me care sanno di LUI ma per fortuna non l'hanno mai visto perchè LUI non vuole chiunque, perchè è un vigliacco, ma solo chi già non sta bene (o ancora non lo sa) e non ha le forze per difendersi.
Sono arrabbiata, anzi no sono incazzata nera perchè gli ho permesso di farmi tutto questo; forse potevo fermarlo prima, ma non pensavo sarebbe stato così invadente da diventare una parte di me. Sono incazzata perchè gli ho dato più di 2 anni della mia vita e perchè mi ha allontanata da quella che ero. Dicono che spesso questi incontri fortificano, ma onestamente ora mi sento tutto tranne che forte...
E' il periodo in cui tutti ti chiedono quali propositi hai per l'anno nuovo; io, tra i tanti, uno in particolare ce l'ho:
DIRE ADDIO A QUESTO FIGLIO DI PUTTANA.
...perchè scrivo un post alle 8 del mattino??? a chi se lo avesse chiesto rispondo ringhiando ma rispondo: perchè Ubaldo, il mio tenero e amorevole cucciolino di bassotto, ha deciso che in questi giorni quando è giorno e quando è notte lo stabilisce lui! capito? il cane, in questa famiglia, gestisce le mie giornate e come se non bastasse le mie ore di sonno! Ubi dorme in camera mia, perchè con i miei ci dorme Margot, e insieme si auto lesionerebbero a vicenda, così il soffice quadrupede quando di sveglia, o peggio ancora, quando non vuole andarci nemmeno a dormire, non so come ci riesca, ma davvero non c'è verso che mi lasci riposare... e io... caro Vasco... "prima o poi lo uccido".
Perchè essere ben preparati quando si compra un cucciolo senza farsi soltanto trascinare dall'euforia del vederlo tanto buono e tanto carino nella gabbia? ecco perchè: 1) perchè bisogna mettere in conto che la tua casa da lì a 5-6 mesi sarà un enorme, illimitato cesso senza confini; 2) perchè, in conseguenza al punto 1, ti troverai, quando correrai di corsa per rispondere al telefono, a compiere luuunghe e acrobatiche scivolate su laghi di pipì invisibile, ma che in realtà c'è, eccome se c'è...; 3) perchè tutto ciò che c'è di commestibile e non, dopo pochi giorni non lo ritroverai più, o, se sei fortunato, ne troverai i resti a brandelli; 4) perchè sarai pieno di ematomi e graffi in tutto il corpo, tutto; 5) perchè sentirai le urla assordanti di tua mamma fino all'androne; 6) perchè quando vorrai dormire lo stronzetto vorrà giocare e quando invece sarai sveglio lo stronzetto russerà serenamente alla faccia tua... COME IN QUESTO MOMENTO PORCA VACCA!!!!!!
però... è così carino il mio Ubaldino... che come fai a non volergli bene...
Data da ricordare, direi...indimenticabile: SONO DIVENTATA DOTTORA!!!
Ma comincerei dall'inizio. Era una fredda mattina d'inverno (ovviamente non è che potevo laurearmi col caldo io!), in casa un trambusto stile trasloco: mio papà che mette la sveglia all'alba perchè lui è il tipo "meglio troppo presto che troppo tardi"...sì ma non così presto caspita!, mia mamma che pensa bene di scegliere come vestirsi un'ora prima (e solitamente gliene servono almeno 3...), io che - rincitrullita come sempre - mi sveglio di soprassalto credendo di essere rimasta a letto e dopo aver preso conoscenza inizio a prepararmi... già è stato un dramma trovare un compromesso per l'abbigliamento perchè la mamma mi voleva stile "principessa Sissi", io invece abituata ai miei anfibi e alle mie felpe inorridivo all'idea di dover trovare un abbinamento tra pantaloni e camicia (alla fine ho optato per il colore nero... sono quasi sempre in nero, perchè cambiare abitudine all'improvviso???); tutto bene fino a quando non scopro che le ballerine che mi ero convinta a mettere erano "quelle" ballerine, quelle di cui solo in quel momento ho ricordato il motivo per il quale non le avevo mai messe: erano 1 numero in meno del mio! ormai non avevo certo il tempo di darmi ad uno shopping risolutore, quindi... rintrappisco le dita dei piedi e le infilo.
Usciamo, io vado coi mezzi perchè so come sono i miei quando si trovano in un luogo così ristretto e chiuso come un'automobile e sono per di più nervosi; camminando stile "scopa nel popò" arrivo in università dove avevo appuntamento all'atrio con Arianna, la mia metà scolastica! Cerchiamo l'aula e ci ridividiamo perchè la sfiga ha voluto che avessimo commissioni diverse...
Inizia il calvario dell'attesa, io che ripasso e fumo, fumo e ripasso (cosa poi boh!); mio papà che sfodera la macchina fotografica digitale nuova ricevuta per il suo compleanno, inizia a fare foto a caso... fino a quando non si blocca e si accorge che la memoria dopo 6 scatti era già esaurita perchè si era scordato di comprare la memory card! fortunatamente la mia amica previdente, conoscendolo, aveva portato la sua. Arriva il momento, la prossima sono io; i parenti degli altri laureandi sembrano impazziti stile "veglione dell'ultimo dell'anno", fanno un bordello tremendo, talmente assordante che... quando mi appropinquo davanti alla porta... il bidello mi dice che mi ha ripetutamente chiamata ma dal momento che non mi sono presentata la commissione mi ha segnato come assente. Cooosa??? iniziano a venirmi le lacrime e il labbro inferiore mi trema... e ora? checcazzo faccio? slitto ultima della lista e al mio turno entro ed esordisco con una sequela di scuse davanti a questi professori impellicciati che tagliano corto e mi invitano spazientiti a cominciare: faccio un casino allucinante, salto pezzi, ne scordo altri... Alla fine esco e aspetto il campanello per rientrare per la proclamazione: vedo mia mamma con la coda dell'occhio che singhiozza abbracciata ad una suora intrufolatasi per caso nell'aula perchè pansava fossi sua nipote e...in un attimo...mi ritrovo laureata!
Si esce per le foto, nessuno sa che l'unica trasgressione degli appena laureati in Cattolica è correre come imbecilli senza scarpe nel prato, che si vede qui, in cui di solito "è severamente vietato calpestare l'erba"... giuro che l'avrei fatto volentieri dato il gonfiore imbarazzante dei miei piedi, ma ho trovato già abbastanza frustrante stare 3 anni in quell'università... quindi, da ragazza seria che sono, ho disertato.
Il momento in cui più mi sono sentita a mio agio è questo di fianco: la bevutaaa!!! Andiamo in un bar lì vicino e prendiamo un pò di bottiglie di spumante... buono lo spumante, non ti accorgi neanche di quanto ne bevi da tanto va giù bene... sì, talmente bene, che mio papà dopo un'oretta ha iniziato ad avere l'occhio annacquato e i pomelli bordeaux: bene, il mio babbo ha festeggiato più di me, e, dirigendosi instabile verso la macchina, ha addirittura acconsentito che salissimo in 6 sulla "sua" vettura ( e, precisino com'è, questo ha confermato il suo stato di pesante ebbrezza!).
Mattinata lunga, conclusasi con una altrettanto lunga dormita... e al risveglio? ero sempre io, con un bouquet di rose sulla scrivania e un pezzetto di carta su cui mi chiamavano... "dottoressa Elisei".

Allora questa sono io... AL MARE! ma quant'è bello il mare??? Mi piace tutto del mare, quando mi sveglio la mattina e sento il rumore delle onde dalla finestra, quando dopo un anno metto per la prima volta il piede nella sabbia tiepida, quando mi sdraio chiudo gli occhi e sento le voci in sottofondo dei bambini che urlano perchè l'acqua è fredda, quando calda di sole vado sul bagnasciuga e ci metto mezz'ora prima di decidermi a tuffarmi, quando faccio il morto mossa dalle onde, quando esco dall'acqua e mi asciugo all'aria con quella brezza delicata che non ti fa sentire freddo, quando torno in camera mi faccio la doccia e il segno dell'abbronzatura sembra pazzesco, quando la sera esco senza felpa e vado sulla riva con le scarpe in mano, quando vedo l'alba e la sabbia sulla spiaggia è ancora tutta liscia...
Allora questa sono io... AL MARE! ma quanto può essere fastidioso il mare??? Mi infastidiscono molte cose del mare, quando dopo ore di coda in autostrada ormai è buio e non trovo il mio albergo, quando mi sveglio la mattina e sento il rumore di onde simili a zunami e già so che non farò il bagno perchè col mio problema alle orecchie se vado sott'acqua poi non ci sento più per 3 giorni, quando scendo in spiaggia e mi sembra di camminare sui carboni ardenti e mi tocca chiedere scusa ai bagnanti per fare soste sui loro asciugamani, quando mi sdraio chiudo gli occhi e sento lo stridio delle vocine assordanti di quei mocciosi che ovviamente sono miei vicini di ombrellone, quando calda di sole vado sul bagnasciuga ci metto mezz'ora prima di decidermi a tuffarmi e arriva il deficiente che pensando di essere spiritoso inizia a schizzarmi, quando provo a fare il morto stando attenta a non bagnarmi le orecchie (sempre per il solito motivo) e l'onda anomala appena chiudo gli occhi mi manda sotto con conseguente bevuta, quando esco dall'acqua e proprio in quel momento arriva una ventata gelida che mi fa venire la pelle d'oca talmente alta da farmi rispuntare i peli sulle gambe appena depilate, quando torno in camera mi faccio la doccia e scopro che quello non è il segno dell'abbronzatura ma un'ustione di primo grado, quando la sera esco senza felpa - perchè se no mi si incollerebbe addosso con tutta quella Prep che mi sono spalmata - vado sulla riva con le scarpe in mano e ne perdo una, quando sono ormai ubriaca marcia sdraiata sulla sabbia che mi ha ormai "impanata" (vedi discorso Prep) e le persone con cui sto insistono per aspettare e vedere l'alba...
Insomma, i due lati della medaglia...no?
"Immagino un'altera notte, un cielo nero con sfumature viola e tratti blu... Tante piccole luci brillanti come cristalli, le stelle, occhi vispi sempre aperti servi della luna e nemici del sole... Il silenzio, il rumore del silenzio, la pace del silenzio... Prendo due stelle per orecchini, una sfumatura viola per veste, quel quarto di luna per giaciglio...e mi riposo."
lefilu, 2002
"...sei la più dolce emozione, il più allegro momento e la più meravigliosa persona..."
"...siamo cresciute, sempre di più, e la nostra crescita mi è cara più della nostra nascita..."
"...il silenzio è forse la più alta forma di comprensione della sofferenza..."
"...accetta con l'umiltà che solo chi ama può avere, di non capirmi tutta e non avermi tutta, ma tifando anche e soprattutto per quelle mie parti a te, e forse persino a me, inaccessibili..."
"...c'è qualcuno che è stato mai in grado di dare valore all'infinito? tu sei il mio valore, in cui credere con tutta l'anima, ora e sempre..."
"...ha infilato la mia lacrima nella sua ferita ed è guarito e poichè la sua ferita era nell'anima è lì che mi serberà per sempre..."
"...esistono situazioni, persone, momenti che il tempo e lo spazio ci rubano ma che ci si impigliano dentro, nelle pieghe del cuore... non ci troveremo mai a maledire che siano passate, perchè saremo sempre troppo presi a benedire che siano potuti esistere... saranno sempre nostri e ci basterà chiudere gli occhi per vedere quello che è stato e, lontani, riuscire a scorgere anche ciò che quello che è stato nascondeva..."
"...ogni mattina, appena sveglia, ti dedico una boccata di vita..."
"...con Voi non dico tutto quello che penso ma penso tutto quello che dico, con loro non dico tutto quello che penso e non penso tutto quello che dico..."
"...spesso si ha l'adolescenziale illusione di poter trasformare il dentro trasformando il fuori..."
"...il ricordo è una maledetta arma a doppio taglio, perchè se da una parte lo accompagna la felicità di aver vissuto un bel momento, dall'altra proprio il fatto che quel bel momento ci sia stato o meglio, che sia stato e sia ormai cristallizzato nel passato ci lascia in balia di malinconiche consapevolezze..."
"...che bell'alibi l'intelletto quando si ha paura di rapportarsi in modo diretto agli altri..."
"...ci sono quei momenti, pochi, e quelle persone, ancora di meno, che avranno sempre, a ogni ora, un posto privilegiato nel nostro cuore..."
"...sposami posami osami, ch'io possa sposarti posarti osarti..."
"...un omaggio a tutti quegli incontri veloci e che sarebbero benissimo potuti non essere, ma che sono stati e attraversandomi fugacemente mi hanno comunque arricchita soprattutto nella consapevolezza di un panorama umano più vasto di quello che immaginavo..."
"...abbiamo tutti il diritto e il dovere di essere ogni tanto un pò patetici..."
"...non so bene se sia il nostro dentro a condizionare il nostro fuori o viceversa, ma molto probabilmente si tratta di influenza reciproca e continua..."
"...una vita sottile scivola nei jeans e ti permette di non sentire addosso la loro tela ruvida... una vita sottile scivola nel mondo e ti permette di non sentire addosso la sua imperfezione... ma se il loro tessuto non fosse di tela ruvida, i jeans non sarebbero jeans e nemmeno il mondo è mondo senza il suo tessuto di imperfezione..."
"...vedo tutto e non partecipo a niente..."
"...ci sono giorni in cui credi che finirai prima tu del tuo dolore..."
"...un seme deve marcire nel terreno per diventare fiore e ti rendi conto che tanta ombra è preludio di un nuovo sole, il vero sole, che non vorrà dire smettere per sempre di soffrire, ma farlo in un modo più adatto a te..."
Chiara Gamberale è una ragazza che credo mi somigli tanto, abbiamo nel cuore un sacco di pensieri simili, con l'unica differenza che lei riesce con una chiarezza disarmante a trascinarli dalla testa alla carta... "Una vita sottile" è uno dei più bei libri che io abbia letto...e che non smetterei mai di rileggere!
Ci sono giornate dove sul serio non mi alzerei dal letto... se non forse per fare pipì negli attimi di dormiveglia! Quelle giornate magari proprio in cui ho un sacco di cose da fare e solo l'idea di tirarmi sù per spegnere la sveglia (quella maledetta!!!) mi sembra uno sforzo disumano... non parliamo poi di quando è inverno, mi pare di cadere in letargo! Sento gli altri in casa che ancora dormono (perchè qui da me di solito la sfiga vuole che quando io sono piena zeppa di impegni, gli altri, mia mamma e mio papà, stranamente non hanno nulla da fare che li costringa a svegliarsi presto... grrrrrrrr), devo lasciare quel teporino del piumone per iniziare una giornata che a istinto già sospetto sarà una luuunga e faticooosa giornata!
Io non bevo caffè, a meno che non mi conceda una soddisfacente colazione al bar sotto casa, ma preferisco un bel thè caldo con tanto limone e qualche biscottino sfizioso (sempre che mia mamma non me li abbia finiti per dare i suoi "contentini" ai cani). Di solito non bado molto a che vestiti mettere o a trovare una spazzola per rendermi almeno un attimo più presentabile, è già tanto se azzecco due scarpe uguali! Saluto Vandugo (che di notte alloggia in salotto perchè ha la tendenza notturna a scavare immaginari cunicoli nella sua gabbia e mi terrebbe sveglia in camera mia...) e esco. Solitamente quando decido di prendere i mezzi o ci sono guasti, o c'è sciopero, o dimentico l'MP3 che mi tiene compagnia...o, peggio ancora, becco qualche mezzo invaso da vecchiette imbestialite che mi occupano tutti i posti a sedere... odio stare in piedi sui mezzi, dev'essere che la mattina ho pure la pressione bassa (alimentata forse anche dalla sigarettina post colazione che, se non mi provoca un cagotto tremens, mi fà effetto "cannone triplo"... bè l'unica persona che io conosca fumare cannabisss anche appena alzata è l'esemplare Gas, detto anche per l'appunto "fogangia"... uomo inarrestabile!).
L'università d'inverno più fa freddo più è deserta (lo stesso vale anche d'estate col caldo ovviamente), e a volte ho l'impressione di essere l'unica povera cretina a sprecare una così accogliente mattinata di sonno per andare a lezione! Il problema successivo poi è l'abbiocco-post-prima-ora, dove possibilmente sono pure in una pozione a sgamo per essere vista e sentita ronfare...
Purtroppo sono iscritta da 5 anni alla Cattolica, dico purtroppo perchè non mi riconosco nè nell'orintamento politico-chiericale, nè nella maggior parte della gente che la popola...ma la mia facoltà era solo lì...quindi... a me l'amaro calice... Una cosa che sul serio non mi sono mai spiegata è come facciano queste ragazze a trovare il coraggio e la forza la mattina alle 8.30 di prepararsi in modo tanto scrupoloso... manco dovessero andare all'Atlantique dico io! Trucco a prova di luce al neon (...perchè "loro valgono"...), capello perfettamente fonato, mollettina in tinta col bracciale che è in coordinato col maglione che a sua volta riprende il colore delle stringhe delle scarpe... eeeeeeeeeeh??? per non parlare poi di questi piumini che più che a giacche assomigliano a pancere camuffate! cioè queste hanno pure fuori la pancia e i pantaloni a vita bassa capito?! (non voglio tornare all'argomento cagotto, ma io so già che fine farei, o meglio, dove finirei dopo 10 minuti di quel calvario...).
Insomma inizio ad acquistare lucidità intorno alle 11, quando decido di saltare la prossima lezione e di ficcarmi in un bar o di andare a fare un giro, perchè, sembrerà strano, ma il centro è sempre strapieno... come se lì nessuno andasse mai al lavoro! o ci trovi una manifestazione, o una mostra fotografica all'aperto, o la presentazione di qualche nuovo evento... e i negozi... anche quelli sempre pieni (mai, ovvio, quanto il sabato pomeriggio dove la fauna si imbizzarrisce!). L'ultima volta sono andata a palazzo Litta alla mostra in ricordo di Oriana Fallaci (idee politiche commentabili ma pur sempre una gran donna a parer mio) e poi in un negozio di animali lì vicino a vedere i cuccioli... La mattinata finisce quando ritorno a casa...quasi più stanca di prima...sarà forse per il troppo studio...mah.
Tutto questo per esporre un interrogativo a cui lascio aperte le possibili risposte: ma che animale sarò stata nella mia vita precedente???

Qualche sera fa mi sono purtroppo imbattuta su rai uno, sul "de Vespa show", alias Porta a Porta. La puntata stranamente non trattava ne di Cogne, ne del piccolo Tommy, ne di Garlasco e nemmeno di Perugia (con plastici a seguito...!), ma del degero giovanile circa l'uso di droghe...
Argomento complesso direi, un pò troppo forse per il povero conduttore, che, a dir suo, è rimasto completamente scioccato da un servizio girato da una sua inviata a Bologna, sui "vizi della gioventù" del XXI ° secolo. Io probabilmente non sono stata investita da questo stupore perchè ho 24 anni e non 50 e sto a contatto e mi relaziono con ragazzi più e meno grandi di me; ma quello che mi chiedo è perchè qui in Italia tutto debba funzionare sempre a vampate, perchè all'improvviso scoppino questi boom di cui non si fa altro che parlare per alcuni mesi...e poi come se niente fosse la novità si sbiadisca e lo scoop perda di importanza come se i problemi fossero stati risolti! Ma cavolo non è così, temi gravi come questo dell'aumento della vendita e del consumo di droga non può essere trattato e subito dopo rimbalzato con tanta velocità; è intollerabile sentire generalizzazioni del tipo "la nuova generazione è senza valori ed è dedita solo all'uso di sostanze stupefacenti" e non sentire ne vedere messa in pratica nessuna iniziativa per rimediare a questa situazione.
Ho provato a fare mente locale, a ripensare a quando avevo 14 anni o giù di lì, ed effettivamente ammetto che "i famigerati tempi sono cambiati": se si aveva fatto tanto si aveva provato a fare qualche tiro di canna, i ragazzi che erano considerati sbandati erano "quelli grandi" che tu non dovevi conoscere e la droga costava non certo come ora e non era sicuramente così facile da trovare. Adesso la situazione è davvero ribaltata: si sente che addirittura a 12 anni i bambini (perchè questo sono!) iniziano a fumare, i famosi "sbandati" ora sono quei gran fighi dei tuoi compagni di liceo, che magari sono gli stessi che spacciano anche e chiunque 10 euro in tasca per una pasta il sabato sera li ha.
Invece di fare le retate nelle piazze delle grandi città (soprattutto quelle universitarie) e arrestare per 12 ore gli spaccini, sarà anche una logica banale, ma bisognerebbe andare alla base... più c'è richiesta e più ci sono offerenti! I genitori di questi figli disorientati dove sono? cosa fanno? ok, non mi riferisco a quelle famiglie disatrate sommerse da una marea di problemi, perchè qui la questione si complicherebbe, ma a quelle "normali", o meglio, "nella norma", a quelle famiglie magari anche con mamme apprensive e papà severi quel tanto che basta... sul serio non si accorgono quando questi ragazzi tornano a casa intontiti o passano giorni a dormire o hanno improvvisi cambiamenti di umore o diventano ancora più apatici di quello che erano??? con tutto il rispetto, i miei se avessi iniziato a comportarmi così, conoscendoli, un pò più a fondo sarebbero andati, almeno fino a quando ero minorenne.
Intendiamoci, io non sono una santa, per niente, ma credo che il problema non siano le droghe potenziate di cui tanto si parla nei telegiornali o l'aumento di spacciatori fuori dai locali, ma la totale mancanza di PAURA! sembra che il ragionamento sia "tanto non ho niente da perdere" o "lo fanno in tanti e non mi pare siano messi poi così male", questo è il problema. Conosco tante persone che la ragionavano in questo modo e che ora sono più precise di me... ma tante altre che, a distanza di anni, sono veramente cambiate, che sembrano veramente altre persone, che hanno una testa che non sta più al passo col resto.
Quindi caro Vespa, non fare queste puntate con l'intento "effetto shock" cercando di sbalordire o di dire novità per aumentare l'audience, perchè di novità davvero si trattano.

libro da leggere!

...tanto per rallegrarmi la giornata dato il precedente post...